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Tu, Tiranno, in grazia della tua mera esistenza, dei connotati del tuo essere hai creato la suprema qualità umana: la dissimulazione. Davanti a te, Maestà, ogni suddito diventa una catacomba, un cunicolo, un anfratto; dove tu cammini, Sovrano, si leva, grazie al mio ingegno, uno spazio di sontuose menzogne; tu procedi tra finti palazzi, facciate di aria luminose, balconi tenuti perigliosamente in piedi dalle tue, dalle nostre vittime. Voci, cori, recitativi coprono un mondo di sussurri, mormorate orazioni, sommesse affermazioni, o piuttosto dinieghi di dinieghi, che sono ingegnosi quanto perigliosi strumenti di quella affermazione che tu, Monarca, consenti.

Giorgio Manganelli, Encomio del tiranno, Adelphi, 1990

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